giovedì 28 novembre 2013

Christmas Kids Room

Vedo tantissimi post sul calendario dell'avvento...mi state facendo sentire in colpa...io non l'ho fatto quest'anno. 
Però mi è venuta un'altra idea per i bambini. Una cosa che io non ho mai fatto. In genere I miei addobbi natalizi riguardano solo il soggiorno e qualcosa in cucina. E se invece creassi un clima natalizio anche nelle camere dei bambini?






Immagini e fonti sul mio Pinterest.
Buona giornata!

mercoledì 27 novembre 2013

Magazine on line #2

Chi mi segue sulla mia pagina facebook ha già avuto delle anticipazioni.
Ho consigliato, e lo consiglio anche qui, di sfogliare questi meravigliosi  magazine on line, ovviamente tutti a tema natalizio. 
Il primo è un progetto di Uhlalà realizzato con  NanaCeaLet's colorsLa douceur du miel e Sweet as aCandy


Il secondo si avvale della partecipazione della nostra oramai beniamina Silvia di Ghirlanda di Popcorn.



Il terzo e non ultimo è Casa e Trend, meravigliosa ed esaustiva rivista on line.


Per sfogliarle basta che clicchiate sulle immagini. 
Buona giornata e soprattuto buona lettura!

martedì 26 novembre 2013

La casa che vorrei #6 industrial

Chissà a quanti di voi potrebbe piacere questa casa che ho composto prendendo di qua e di là le immagini sul web e che ho raccolto sul mio account pinterest! Una casa industrial che ai più può sembrare fredda, ma non so perché a me da la sensazione di intimo. E in questi giorni di ricerca di me, persa tra mille pensieri, questa casa mi da un senso di raccoglimento. 



Vogue Living May/June 2011



Tutte le immagini e le fonti potete trovarle sul mio account pinterest.

Se vi siete persi le altre case che vorrei ve le elenco qui:


lunedì 25 novembre 2013

Passione stickers

Me ne sono innamorata. Li voglio!!! E mi sa che a Natale un regalino, tra i tanti che vorrei, me lo faccio. Io sceglierei questi, e voi? Questo è il link di Amazon, dateci uno sguardo. E i prezzi non mi sembrano poi così eccessivi, no? II suggerimento mi è arrivato da un'amica insostituibile. Vi consiglio di visitare anche il suo blog di viaggi e fotografia.






giovedì 21 novembre 2013

Piccoli mostriciattoli

Mio figlio treenne inizia ad avanzare richieste un po’ troppo esigenti. La prima volta mi ha detto che vuole un fratellino maschio e non una fratella femmina per giocare con le macchine. La seconda volta mi ha detto che vuole un sorellino maschio perché la sorella femmina gli da botte. Quindi non si capisce bene di che sesso vuole che io faccia il prossimo figlio (che non farò, almeno non intenzionalmente). Di sicuro non vuole più la duenne. Gli ho fatto capire che la sorellina femmina che lo picchia e che gioca sempre con le bambole non la possiamo buttare…Con rammarico ha accettato la situazione e ogni tanto mi dice che in fondo le vuole bene. Amen!

Vi lascio con immagini di camerette per questi mostriciattoli che ci fanno tanto arrabbiare, ma che con una sola parola riescono a farci sciogliere come neve al sole.

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Vi consiglio di visitare le fonti, troverete tantissime ispirazioni! E se volete potete seguirmi su pinterest cliccate qui

martedì 19 novembre 2013

Sulla strada del ritrovo

Sono siciliana, ma della Sicilia conosco veramente poco, quasi niente. E ci voleva il corso di fotografia per farmi scoprire certe bellezze. Come il Lago Pozzillo, in provincia di Enna. E riscopro anche me. Da quattro anni avevo messo da parte sogni e passioni, per dover di mamma. Due cuccioli, un marito e un lavoro non mi davano troppo tempo per pensare anche a me. Ma il tempo scorre e i cuccioli crescono e io ho trovato un po’ di tempo per me e mi sento già meglio.









Ph. Alessandra Roveccio

lunedì 18 novembre 2013

La casa che vorrei #5

 La casa che vorrei  è per me che oggi mi sento forte e decisa. Pareti grigie con particolari bianchi. Oggi và così...sono ancora carica! Anche questa casa l’ho composta fantasticando sulle varie immagini pescate in rete e che ho raccolto sul mio account di Pinterest, dove potrete trovare le fonti.
Buona giornata, spero non grigia come le pareti di questa casa però!







Se vi interessa dare un occhio alle altre case che ho assemblato per voi ecco qui l’elenco:




giovedì 14 novembre 2013

I miei pin #il pianoforte.

Il pianoforte è romantico, ma è anche tanto rock! Chi non ne vorrebbe uno a casa? A coda o a muro è sempre un gran bel pezzo di… arredamento. Io sono cresciuta con un pianoforte a casa, lo suonava mia sorella prima, il mio compagno adesso e non è un semplice mobile. Dai suoi tasti prendono vita anche i soprammobili. 

Vi lascio con un po’ di immagini le cui fonti potete trovarle sul mio account di Pinterest.





martedì 12 novembre 2013

A casa di John Legend

Buongiorno! Oggi sono carichissima! Con un mal di testa pazzesco, ma non mi manca l'energia.
Tra una canzone e l'altra su you tube ho scovato la casa di John Legend. Vi propongo il video. Che ve ne pare? Troppo da copertina? Poco personalizzata? O vi piace tantissimo?
Io intanto cerco ispirazione per un party tutto maschile.
Buona giornata!

giovedì 7 novembre 2013

DIY: ghirlanda di bandierine con washi tape

Bollettino medico: Ieri a mezzanotte è avvenuto il miracolo. Ho iniziato a respirare dal naso. Ho dormito quindi con il sorriso stampato in faccia. Questa mattina alle otto continuavo a respirare dal naso, ma la gola è in fiamme.
Secondo giorno di malattia. Tanti progettini fai da te in mente, tanto tempo a disposizione, ma la casalinga che è in me ha preso il sopravvento e finalmente la casa splende. E splenderà fino all’arrivo della duenne che congiuntamente al treenne distruggeranno tutte le mie fatiche.
Ho trovato comunque il tempo per completare un diy. Erano secoli che volevo una ghirlanda di bandierine, ma non avevo stoffe, e anche volendo comprarle non ne trovavo di belle. Ho aperto la mia scatola di washi tape e mi si è accesa la lampadina!

OCCORENTE:
-          Cartoncino bianco
-          Righello
-          Matita
-          forbici
-          Washi tape
-          Colla vinilica
-          filo

PROCEDIMENTO:
Ho disegnato tanti triangoli uguali, li ho tagliati, li ho decorati con i washi tape e ho passato una mano di colla vinilica diluita perché i washi tape facevano i capricci e si staccavano. Dopo ho forato in due punti ciascun triangolo e ho fatto passare un filo che li ha uniti tutti.
Mi sono armata di chiodo e martello e l’ho fissata al muro.
Che ve ne pare? Non ho fatto le foto del procedimento, ma ovviamente non ce ne era bisogno, tanto è facile!





 A presto con i prossimi DIY: uno prende ispirazione dalla Tulimami e uno per lo swap natalizio de Il filo pazzarello.

Ciao!

mercoledì 6 novembre 2013

La casa che vorrei# 4 vintage

Eccoci al quarto appuntamento con la casa che vorrei. E come sempre la casa che vado a comporre prendendo stanze di case diverse rispecchia il mio umore. Oggi sono a casa influenzata e quello che vorrei è respirare gli odori di un tempo (respirare soprattutto), quelli confortevoli che ancora posso sentire quando vado a casa dei miei genitori o quelli che sentivo quando mia nonna era in vita e mi coccolava. Odore di quel che oggi si chiama vintage, che in molti casi oggi di necessità ne abbiamo fatto virtù. È così che il vintage torna nelle nostre case, ci lega al passato e ci proietta nel futuro.
Case in cui si può sentire ancora il calore dei fornelli, i profumi di cibi genuini (a casa mia capita molto di rado), case in cui si sente odore di libri, di bagni caldi, di coperte confortevoli in un morbido letto. Si percepisce che sono influenzata, eh? Vi lascio con le immagini di questa fantomatica casa. Spero che anche questa volta vi soddisfi. 













lunedì 4 novembre 2013

Una mamma in italia. Cosa succede quando i figli si ammalano.

Una settimana fa la duenne si è svegliata con l’occhio tutto appiccicato e me l’ha mostrato con la vocina tremolante e il ditino puntato sull'occhio. Gola arrossata e febbre. Che si fa in questo caso? Una donna lavoratrice come me in Italia può prendere la malattia per curare la propria figlia, certo che può, ma non viene pagata. Ti decurtano quei giorni di non lavoro dallo stipendio. Provato ignorantemente. E allora ho deciso di prendere un giorno di ferie perché di più non posso. Le ho finite le ferie. Mi servono le ultime tre che mi sono rimaste per andare in vacanza a dicembre. Ma la bambina mica sta male un giorno, non la posso portare ancora malata e con l’occhio tutto appiccicato al nido, eh no! Così Dio o il destino o chi non so vede e provvede, così l’indomani mi è venuto un attacco di gastrite da obbligarmi a letto. Ho chiamato il medico che mi ha chiesto quanti giorni volessi, perché in Italia decidi tu quanti giorni di malattia hai bisogno. L’opzione era 1, 2 o 3. Ho scelto 3, ovviamente. Ma già stavo bene. Quindi, state attente,il primo giorno ferie, secondo terzo e quarto improvvisa malattia mia, quinto giorno festivo (1 novembre). Se fossi stata la responsabile delle risorse umane avrei pensato che qui gatta ci cova, mi aspettavo infatti la visita fiscale che per fortuna non è arrivata. Ma qualcuno vede e provvede che per un’ora mi ha fatto venire la gastrite che mi ha consentito la malattia, ma qualcun altro invece me le manda proprio. Quindi ieri il treenne aveva 39 di febbre e io ho la congiuntivite e un raffreddore che non finisce più e peggio ancora sono a lavoro, seriamente malata. E come se non bastasse sono stata pure richiamata perché sono andata in malattia e non ho fatto alcune comunicazioni. Stupido che non sei altro, come facevo a fare le comunicazioni che dovevo a chi dovevo se ero a casa malata! Tu che ci stai a fare, collega imbecille? Scusate. Oh.


P.s. Ne approfitto di questo post per ringraziare una blogger che nei giorni scorsi mi ha premiato. Mi perdonerà se non partecipo al proseguimento di questi premi perché la pigrizia è una brutta bestia, ma non posso fare a meno di ringraziarla. 

P.P.S. Si vede che sto male, ho pubblicato il post senza nominare chi mi ha premiato...non ce la posso fare. Lei è Raggio Di Sole Creazioni!