lunedì 27 marzo 2017

Fiori da parete. Tutorial

Avevo un tutorial conservato e mai pubblicato. L'ho scovato ieri mentre facevo le pulizie di primavera al computer.
E il tutorial casca a pennello con la stagione corrente.
Ricordo di aver preso ispirazione da un tutorial di Bubbles before bed,  mi perdonerà Lucia, ma non trovo il link al suo tutorial che era una ghirlanda.
Perfetta per una decorazione da parete, magari potreste anche incorniciarla.
Ma procediamo passo per passo.

 
Occorrente:
-spugna per decorazioni floreali;
- filo di alluminio da 1mm;
- glitter, in polvere o spray;
- colla;
- pinza:
- tronchesina;
- washi tape;
- coltello;
- formine per biscotti.

Con un coltello tagliare due fette di spugna da 1 cm.


 Con una formina per biscotti sezionate tanti fiori quanti ne desiderate.


A questo punto, se avete la colla glitter non vi resta che cospargere di glitter il fiore, se invece avete i glitter in polvere come me, spalmate un po' di colla vinilica sul fiore e poi coprite con il glitter.


Adesso prendete circa 20 cm di filo di alluminio e arricciate la parte iniziale a forma di spirale con l'aiuto della pinza. 
Poggiate la spirale sul fiore ed esercitate una leggera pressione in modo che si incastri all'interno della spugna.


E infine poggiate i vostri fiori alla parete e fissateli con dei washi tape colorati.
Et voilà!


Non avete l'occorrente a portata di mano? Potete acquistarlo nei link che vi suggerisco e rimandare il tutto alla prossima settimana, quando vi arriverà tutto a casa.

- Colla glitter: http://amzn.to/2o5FkYR
- Spugna per decorazioni floreali: http://amzn.to/2oj5ExR
- Filo alluminio argento: http://amzn.to/2oj3SwN
- Set pinza e tronchesina: http://amzn.to/2njLxQV
- Washi tape: A casa di Ale shop

E adesso non vi resta che augurarvi buona creatività! 
Ale

venerdì 24 marzo 2017

Libri da regalare ai bambini




Io non amo regalare tanti giocattoli ai miei figli. Sono un po’ rigida in questo. Mi piace che abbiano un concetto del ricevere i regali solo in determinate giuste circostanze: compleanno, natale, fine anno scolastico. E mi piacerebbe che fosse un concetto assodato anche per i nonni, ma purtroppo non sempre è così. Questo comporta che i bambini chiedano sempre, ottenendo quasi sempre (non da me) ciò che desiderano. Cosa che reputo altamente diseducativa.
Allora non potendo fermare la catena a monte cerco di bloccarla a metà. Motivo per cui i miei figli hanno della regole. Per esempio, si gioca con giochi elettronici (nintendo, tablet…) solo dopo le 19 di sera, fino all’ora di cena, in genere tre quarti d’ora.
Con la playstation solo nel week end.
E cosa si fa nelle altre ore? Si gioca con la fantasia! Cerco di stimolarli sempre. Non partecipo direttamente, avendo sempre mille cose da fare, ma gli do spunti. Colorate, costruite, inventate storie, leggete.
Ecco, la lettura. I libri sono l’unica cosa che compro al di là che ci sia o meno una ricorrenza.
Gli ultimi due libri acquistati sono stati un successo. Apprezzatissimi dai miei figli e  anche da me.
Da comprare anche se non si hanno figli, anche se si è anziani. Da comprare e basta. Per regalarlo agli altri, ma anche a se stessi.
Noi ne leggiamo tre o quattro di seguito e di quelle che ci appassionano di più cerchiamo approfondimenti su internet, youtube, wikipedia…
Per chi ancora non l’avesse fatto, beh correte in libreria oppure potete comprarlo cliccando qui


Un altro libro che ho comprato ultimamente è 101 cose da fare prima di diventare grande.
È piaciuto tantissimo ai miei figli, lo abbiamo sfogliato tutto e qualcosa abbiano iniziato a farla. Tante cose io da piccola le ho fatte, ed è bello vederle scritte e spiegate.

Questo libro ha dato risposta alla temibile domanda “Cosa faccio? Mi sto annoiando!”, “Prendi il libro che ti ho regalato!”.
Potete comprarlo cliccando qui.
E voi che libri avete da suggerire?

mercoledì 22 marzo 2017

Riciclare una vecchia Singer

Caspita! Siamo già al 22 marzo, incredibile!
Io ho iniziato le mie prime passeggiate all’aperto, musica alle orecchie e via!
Ho la fortuna di vivere in un posto incantevole, in mezzo alla natura, cammino e vedo l’Etna, mi giro e vedo il mare, in questo modo le passeggiate diventano una continua sorpresa.
Poi torno a casa, vado su pinterest e trovo idee e spunti. E tra queste ho trovato questa idea carina su come riutilizzare una vecchia Singer, o meglio la struttura in ferro.
Una cara zia di mia mamma ne aveva una. Era una sarta, piccola piccola di statura e mi ricordo che mi incantavo quando quel piede metteva in moto la macchina, sembrava una magia! Poi però mi arrabbiavo quando non mi faceva le cuciture come le volevo io!
Vi metto qualche foto presa da Pinterest.

Ciao!








giovedì 16 marzo 2017

La mia esperienza sullo shop on line da venditore


Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza sul mondo dello shop on line.
Io non sono un’artigiana, e non lo dico per sminuirmi, ma perché dirlo sarebbe un’offesa per chi artigiana lo è veramente. Diciamo che io sono e-dealer con qualche manualità.
Io adoro vendere. Sono figlia di due generazioni di commercianti, mi viene naturale. Ma essendo seduta di fronte ad uno schermo e avendo scelto un’altra strada, ho deciso che il mondo online poteva permettermi di non spezzare la catena di commercianti della mia famiglia.
Ovvio, sto esagerando, i miei nonni, i miei zii e mio padre se lo sono fatto quadrato per mandare avanti le loro attività, su internet è più semplice quando lo si fa solo per passione, ma ci vuole comunque tanta dedizione.
Inizialmente io ho scelto la piattaforma Etsy, così, solo perché ne avevo sentito parlare e dopo un po’ ho caricato i prodotti anche su DaWanda.
Ho due opinioni completamente diverse.
Su DaWanda sono stata molto seguita e sostenuta. C’è un team molto competente e soprattutto presente.
Hanno adocchiato un mio prodotto che a loro è piaciuto e l’hanno pubblicizzato tantissimo, anche su Io Donna.
Eppure eppure, non so perché su Da Wanda in due anni ho venduto solo un washi tape. Uno solo. Quindi una cosa non creata nemmeno da me. Tanto che alla fine, con rammarico, ho deciso di chiudere il mio account su Da Wanda, di cui però tengo un bellissimo ricordo. Mi hanno dato davvero la spinta per credere in me.
Su Etsy invece tutt’altra storia.
Ho aperto due anni e mezzo fa e lì non sono stata supportata da un team. Ho fatto tutto da sola. Ho deciso io quanti e quali prodotti vendere, quante volte attivare le promozioni, le pubblicità ecce cc…
Assoluta autonomia e i numeri sono stati, per me, molto buoni.
Considerando che nel 2016 non ho quasi per niente seguito il mio e-shop i risultati continuano ad arrivare.
Il picco di vendite è stato infatti nel 2015, anno in cui mi ci sono dedicata anima e corpo, ad avvalorare la tesi per cui se un negozio si segue con attenzione e dedizione i risultati arrivano.

Dal 2015 ad oggi:
564 preferiti
160 prodotti venduti
33 recensioni, tutte positive, ottenendo 5 stelle.

Avrei voluto provare anche A little Market, avevo già effettuato l’iscrizione, mancherebbe solo caricare i prodotti, ma onestamente non ho avuto più tempo. Lo farò e vi farò sapere.
Quello che intendo per impegno e dedizione è l'attenzione per tutti i particolari:
- packaging personalizzato
- biglietto da visita con allegato uno sconto per l'acquisto successivo
- personalizzazione dei prodotti
- risposte veloci ai messaggi privati
- possibilità di scelta tra varie spedizioni
- velocità nella creazione e nella spedizione
- assistenza post vendita
- possibilità di rimborso in alcuni casi particolari di insoddisfazione 
- presenza sui social networks
- foto semplici, chiare e di qualità
- descrizione dettagliata
Non esistono solo queste tre piattaforme, Etsy è sicuramente quella più importante. C'è anche la possibilità di staccarsi dalle piattaforme e fare un sito tutto proprio, ma direi che quest'ultimo caso lo lascerei a chi ha un giro più grosso di vendite.
Perché ho scritto questo articolo?
Perché voglio incitare tutti coloro i quali hanno delle perplessità sulla vendita on line.
Sosterrò sempre la vendita fisica, ma può sempre essere accompagnata da quella virtuale.  
Se avete dubbi, domande, richieste o avete bisogno di una mano d’aiuto potrei fare qualcosa per voi!
Scrivetemi qui: acasadialeblog@gmail.com
Vi aspetto!


mercoledì 15 marzo 2017

Viaggiare da sola con due bambini. Torino.

Vi dicevo che avevo un viaggio da raccontarvi.
Tra mille indecisioni alla fine sono andata tre giorni a Torino con i miei bambini.
Fin’ora siamo andati sempre e solo a Londra (mica poco, lo so!), ma da mia sorella, quindi era un po’ come andare sempre a casa mia.
Per quest’anno ho deciso di fare qualcosa che superi i miei limiti e le mie paure e una di queste è stata proprio andare in un posto nuovo.
Complice la passione di mio figlio per la Juventus e complice la presenza in loco di due carissimi amici, ho scelto di prenotare un volo per Torino che non avevo mai visitato.
Premetto che io non ho paura del volo, ma finchè non faccio il check in all’aeroporto mi pervade uno stato di agitazione: ho preso tutti i documenti? ho fatto bene il biglietto? Non è che ho comprato un’altra destinazione?! (perché mi è successo in passato di fare qualche cavolata).
Considerate questa agitazione per tre, visto che partivo sola con due bambini, 5 e 6 anni.
Ma una volta saliti e seduti sull’aereo mi rilasso, e inizia il classico mal di testa post tensione…
Che dire… Torino è strepitosa! Elegante, bella e non c’era neanche freddo.
I miei amici sono stati meravigliosi, ospitali, amorevoli.
I miei figli erano felici.
Sono stati più interessati allo stadio della Juve che ai palazzi liberty che a me hanno lasciato a bocca aperta, ma direi che a 6 anni è più che normale.
Insomma, viaggiare da sola con i figli si può. E’ un po’ stancante, ma molto stimolante.
Prossima destinazione… non saprei. Ne ho troppe in testa, e poche monetine in tasca.
Perché, ovviamente, viaggiare è bello, ma per quanto lo si faccia in economia, gratis non è e in tre è per tre.
Visto che mio figlio oltre che per la Juventus ha un debole anche per il Barcellona… chissà!

Vi lascio qualche foto…








venerdì 10 marzo 2017

Decoriamo la primavera...

Ooooh siamo a venerdì!
A me cambia poco, lavoro anche il sabato, però il venerdì mi fa sentire già alla fine della faticosa settimana.
C’è tanto da fare in questi giorni in ufficio e quindi ho dovuto accantonare un po’ il blog. Ma le idee continuano a frullare in testa.
Devo ancora raccontarvi un viaggio fatto a febbraio.
Lo farò, pian pianino.
Intanto si sente già l’aria di primavera e se questo da una parte mi riempie di gioia dall’altra mi innervosisce perché vorrei stare fuori, a fare colazione in un bar di fronte al mar, per esempio.
Inutile pensarci, non è possibile.
E allora nel frattempo che aspettiamo la primavera iniziamo a preparare la casa ad accoglierla.
Ecco a voi tre idee molto carine per decorare dei vasi.

Enjoy!
tutorial: http://www.beautylab.nl/diy-cut-vaasjes/

http://celestineetcie.canalblog.com/


via Pinterest

giovedì 9 febbraio 2017

Womoms Magazine. Il mio tutorial

Quest’anno saranno davvero tante le cose da raccontarvi e da fare. 
È tempo di vivere.
E quindi mi sto mettendo in gioco. E voi che mi seguite mi date la giusta grinta :D
Oggi vi voglio presentare il mio tutorial uscito proprio ieri su Womoms Magazine.
È semplice semplice, è spiegato passo passo e potete farlo tutti.

Fatemi sapere se vi piace e se provate a farlo.



Sulla mia pagina facebook c'è già un'altra bella novità, correte a leggerla ;)